Castel Bolognese, Mulino Scodellino - Ravenna Festival

Sorge a circa due chilometri dal centro di Castelbolognese, probabilmente deve il suo nome alla “scudella” di farina che il mugnaio tratteneva per la molitura. Immerso nel paesaggio castellano, il Mulino Scodellino (o della “Contessa”) fu costruito per volontà del Senato Bolognese ed è l’ultimo esempio ancora esistente della serie di molini in mattoni sorti tra il XIV ed il XV secolo lungo il canale che da essi prese il nome, appunto Canale dei Molini. L’edificio apparteneva a un articolato sistema, che comprendeva la chiusa sul fiume Senio (Diga Steccaia), un canale per le attività di macina e per l’alimentazione del fossato del castello medievale e la costruzione di mulini ad acqua lungo il suo corso. Il Comune di Castel Bolognese ne acquisì il possesso nel 1489, e lo ha conservato ininterrottamente fino a oggi.
È una costruzione rustica, realizzata come si è detto in mattoni a vista e di solida struttura, che ben rivela il suo impianto originario. Si affaccia sulla via Canale con un caratteristico portico basso sorretto da grosse travi e da archi di rinforzo e si sviluppa a occidente sull’altra sponda con un secondo corpo di fabbrica databile al 1700 che era adibito a granaio. Al piano terra, in un primo locale, sono installate due macine di pietra, l’una idonea alla macinazione del frumento, l’altra per il granoturco (databili al 1400). L’involucro esterno e la tramoggia in legno sono ancora ben conservati. Iin un secondo locale, si trovano poi un buratto a forza centrifuga e una macchina pulitrice da grano denominata “tarara”, macchine che risalgono alla fine dell’Ottocento, ma qui installate nel 1935, anno in cui fu operato un generale ammodernamento degli impianti: il sistema originario fu stato sostituito con un impianto a turbina, di recente rimesso in funzione e grazie al quale è ancora oggi prodotta una farina macinata a pietra a marchio del mulino. In alto, poderose travature in legno reggono il tetto e l’abitazione del mugnaio che si trova al piano superiore.
Il macchinario è ancora quello di un tempo: ogni impianto di macinazione è costituito essenzialmente da due macine di pietra, di cui una fissa e l’altra rotante sopra di essa. Ogni macina veniva mossa dalla forza dell’acqua che batteva sulle pale della ruota idraulica; un albero di trasmissione provvedeva al collegamento. Le pale e le strutture atte a trasmettere il moto erano costruite in solido legno di quercia e ferro.
Qui si possono riscoprire tradizioni e modi di vita del mondo rurale scanditi dal ritmo lento delle stagioni. L’antico molino, non più funzionante dopo secoli di attività, è stato però abitato e custodito da una famiglia di mugnai fino al 1996, e poi lasciato in stato di abbandono. Solo nel corso degli anni 2010 e 2011, è stato oggetto di lavori di restauro e, a partire dal 2015, l’Amministrazione Comunale, proprietaria dell’immobile, è intervenuta insieme alla Regione Emilia-Romagna nel consolidamento strutturale e nella messa in sicurezza in chiave antisismica, riqualificando gli interni e l’area esterna, grazie anche all’attività e all’attenzione dell’associazione Amici del Mulino Scodellino.
Se nel 2016 è stata riattivata la vecchia macina con molatura ad acqua, che ha permesso la ripresa della produzione di farina, nel 2018 il Consorzio di bonifica della Romagna Occidentale, impegnato a garantire la sicurezza lungo il canale anche in caso di piena, ha installato vicino all’area cortilizia un impianto idroelettrico da circa 20 kw – infatti, nei pressi del mulino, l’acqua compie un salto di quattro metri, condizione ideale per la produzione di energia elettrica. Con il 2020 sono terminati i lavori della “Corte del Mulino”, inaugurata poi nel luglio 2021: l’edificio, situato vicino al mulino e utilizzato originariamente come stalla, è un ampio ambiente da cui sono stati ricavati spazi destinati ad attività culturali (i lavori di ripristino sono stati resi possibili grazie a un finanziamento del GAL, Gruppo d’Azione Locale, ‘L’Altra Romagna’, attraverso fondi regionali – PSR 2014/2020).
Le attività culturali che si tengono nel Mulino sono gestite dall’associazione Amici del Mulino Scodellino APS.

Come arrivare

Via Canale, 7
48014 Castel Bolognese (RA)

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Castel Bolognese, Mulino Scodellino
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